Quarta commissione – Il commento del presidente Zanoni e del vicepresidente Bet alle audizioni con i rappresentanti di Legambiente per contrastare le ecomafie

08 giugno 2021

 

(Arv) Venezia 8 giu. 2021 -      A margine della seduta odierna della Quarta commissione consiliare permanente, che si occupa di legalità, il presidente Andrea Zanoni (Partito democratico) ha evidenziato che “purtroppo, dalle audizioni è emerso come lo Stato italiano sia ancora molto, anzi troppo carente sotto il profilo della tracciabilità dei rifiuti, che invece è un tema cruciale per contrastare ogni tipo di traffico illecito. Serve un Disciplinare preciso e l’utilizzo delle tecnologie disponibili per monitorare in tempo reale la circolazione di ogni carico di rifiuti. Purtroppo, il sistema SISTRI, che aveva alimentato molte aspettative, è scomparso dai radar in maniera ingloriosa e oggi l’Italia resta uno dei pochi Paesi a non utilizzare le tecnologie disponibili per il tracciamento. Com’è possibile che si riesca a tracciare in qualsiasi momento una banale cover per cellulare che arriva da Singapore, ma non si è in grado di vedere dove si trova in Italia un carico da decine di tonnellate di rifiuti?”. “Lo stesso problema si manifesta per le fidejussioni, altro tema importantissimo che vincola un’azienda che tratta e trasporta rifiuti al massimo rispetto delle leggi, pena il pagamento di somme consistenti di denaro – ha spiegato l’esponente Dem – E’ necessario rafforzare questo sistema rendendolo efficace e obbligatorio perché ancora oggi assistiamo a fidejussioni farlocche”. “Un sistema di tracciamento più efficace e fidejussioni certe eviterebbero casi eclatanti come quelli registrati in diverse parti del Veneto, dove ingenti quantità di rifiuti sono state smaltite, anche mascherate da inerti, utilizzandole come sottofondi stradali o abbandonandole in cave di ghiaia, come avvenuto abbastanza recentemente a Zero Branco e Paese”, ha concluso Andrea Zanoni. Il Vicepresidente Roberto Bet (Zaia Presidente) ha innanzitutto ringraziato “i rappresentanti di Legambiente intervenuti oggi in audizione per aver fornito preziosi contributi che ci consentiranno di calibrare le future politiche regionali in materia ambientale. Desidero complimentarmi con Legambiente per l’importante attività svolta a favore dell’ambiente, un’associazione che costituisce senza dubbio un punto di riferimento per tutti coloro che hanno a cuore le tematiche ambientali”. “Ho constatato con piacere come siano aumentate le denunce dei reati ambientali: dobbiamo sensibilizzare ancora di più i cittadini e convincerli a non essere omertosi, a non avere paura, ma a segnalare alle Procure ogni attività illecita, affinché diventino vere e proprie sentinelle nei territori per contrastare la criminalità organizzata”. “Ricordo che la Regione del Veneto è sempre stata in prima fila nel segnalare alle Procure le attività illecite, portando i documenti necessari a far avviare i procedimenti. In particolare, sottolineo il processo che vede imputata l’azienda Miteni, accusata di eventuali sversamenti di Pfas nei terreni”, ha concluso Roberto Bet.